Camerino

Filtra per


Villa Fornari
Villa Fornari

Camerino


Prenota le tue Vacanze a Camerino in, Hotel Camerino, Spa Camerino, Agriturismo Camerino, Villa Camerino, Centro Benessere Camerino, Country House Camerino, B&B Camerino,  Hotel Lusso Camerino, Camere Camerino.

Camerino

situata tra le valli del Chienti e del Potenza, a 47 km da Macerata in una suggestiva posizione su di un colle al centro della zona montana della provincia di Macerata, chiusa a sud dal massiccio dei Monti Sibillini e a nord dal Monte San Vicino. Il territorio è caratterizzato per la maggior parte da un paesaggio collinare, con una gradevole alternanza di campi coltivati, piccoli boschi e querce secolari.
data l'altitudine (661 m s.l.m.) e la posizione, risente di un clima continentale umido, tipicamente sub-appenninico. Le precipitazioni annue ammontano a 1042 mm, con massimi tra l'autunno e la primavera. La sua esposizione a est-nord-est, solo parzialmente limitata dalle montagne che la separano dalla costa, fa sì che d'inverno venga interessata da nevicate frequenti e spesso molto abbondanti. Le estati sono calde, ma mitigate nei valori minimi e raramente afose. Molti i temporali pomeridiano-serali. La temperatura media di gennaio si aggira sui +2 °C e quella di luglio sui +22 °C.

Le strutture ricettive di Camerino, Hotel Camerino, Spa Camerino, Camere Camerino, Agriturismo Camerino, Villa Camerino, Centro Benessere Camerino, Country House Camerino, B&B Camerino,  Hotel Lusso Camerino, Camere Camerino sono in grado soddisfare tutte le esigenze.


Camerino vista da est. Trova il migliore Hotel Camerino
Camerino e l'Appennino

Comune indipendente e fiorente dall'anno 1000 si ebbero, infatti, monete raffiguranti San Venanzio e sant'Ansovino. 
Inizialmente ghibellino, divenne in seguito roccaforte guelfa e sede della legislazione pontificia (1240) per cui nel 1259 subì la distruzione da parte delle truppe imperiali di Manfredi, condotte da Percivalle Doria. Gran parte della popolazione fu uccisa, eccezion fatta per alcune persone che si salvarono fuggendo da un buco nelle mura che conduceva fuori Camerino (oggi è Via Morrotto). Manfredi si portò via la cassettina d'argento contenente le reliquie di San Venanzio che fu poi recuperata. 
Attorno al 1262 furono i Varano con Gentile a far rifiorire la città, a difesa del territorio di Camerino, fu costruita da Giovanni Da Varano, nel 1382, una barriera lunga dodici chilometri di torri, fossi e sbarramenti con grossi tronchi tagliati per cui la linea prese il nome di "Intagliata". La famiglia dei Da Varano con alterne vicende resse le sorti della città per circa tre secoli. Da ricordare la Rocca Varano, particolarmente adatta per esercitare un dominio molto proficuo per le tasse e le estorsioni che i signori potevano imporre ai mercanti viaggiatori (il dazio doganale). Giulio Cesare Da Varano fece edificare, attorno all'anno 1460, il Palazzo Ducale, che a quei tempi era reputato uno dei più sontuosi d'Italia. Fondò, inoltre, il Monastero di Santa Chiara, dove dimorò sua figlia Camilla Battista Da Varano, ossia la beata Battista.
Rocca dei Varano  Hotel Camerino
Camerino la Rocca dei Varano
Rocca d'Ajello  Hotel Camerino
Camerino Rocca Ajello
Nel 1502 piombò su Camerino Cesare Borgia, detto Duca Valentino, che fece piazza pulita dei Varano sui quali riuscì, letteralmente, a mettere le mani e poi uccise il duca Giulio Cesare con tre dei suoi figli. I Borgia, nel 1503 costruirono la Rocca dei Borgia (i torrioni cilindrici ed il possente mastio furono esempi di architettura militare rinascimentale) per controllare la città sul versante sud ovest e i Varano la completarono, la misero in comunicazione con il Palazzo Ducale e l'armarono con quarantadue bocche da fuoco. In seguito divenuta lazzaretto, poi parzialmente smantellata per usarne le pietre, infine di recente ristrutturata.
Rocca Borgesca fatta costruire da Cesare Borgia
Camerino, Rocca Borgesca
Nel 1503, un superstite dei Da Varano, Giovanni Maria (terzogenito di Giulio Cesare, scampato all'eccidio) ritornò in città e governò il ducato fino al 1527.

Dal 1545 la città passò sotto il diretto dominio pontificio e divenne capoluogo di Delegazione Apostolica, iniziando così una lunga fase di stabilità politico-sociale, ma anche di silenzioso declino. I Vescovi, negli ultimi decenni del Cinquecento eressero il loro Palazzo, di fronte a quello ducale. Fino all'invasione francese la storia fu priva di avvenimenti di notevole riguardo. Per ordine del Pontefice la città fu spesso impegnata in dispendiosi ricevimenti per festeggiare personalità di passaggio.
La storia del 1600 si articolò con la molteplicità di Statuti particolari. Lo Stato fu suddiviso in più di 100 comunità, rette da 3 Vicariati.
Nel 1700 la piccola capitale di una gloriosa Signoria fu ridotta ad un grosso borgo agricolo con economia limitata e qualche industria nel territorio che restava ampio. Una delle risorse maggiori era rappresentata dai buoni allevamenti di bestiame. Pertanto elevato era il numero delle fiere le quali, con le franchigie concesse, scuotevano i commerci.

Nel 1799 Durante l'occupazione Francese Camerino, quale Municipio, fu aggregata al dipartimento del Tronto e fu al centro di varie lotte con alterne vicende, finché il 28 luglio 1799 fu sconvolta da un grave terremoto che distrusse il Duomo, San Venanzio, varie case e provocò una sessantina di morti. Un secondo periodo francese si distinse per la razzia del danaro, la soppressione degli istituti religiosi, per la confisca dei beni, la rapina delle opere d'arte tra cui tre tavole che Carlo Crivelli aveva dipinto per la città. L'invasione Austriaca che seguì il governo napoleonico desolò ancor più il camerinese.
Il Ritorno dello Stato pontificio fu accolto, pertanto, con sincero entusiasmo; esso diede a Camerino un periodo di tranquillità ed ordine, ma non riuscì a risollevare la città dalla sua decadenza. Seguì la carestia (1816-1817).

Nella prima guerra mondiale trovarono la morte 260 cittadini Camerti ed in Piazzale della Libertà fu realizzato un monumento ai Caduti.
Camerino piazza della Libertà, monumento ai Caduti

Hotel Camerino vicino il centro storico

Fatto di notevole rilievo fu la fondazione, l'11 aprile 1919, di uno dei primi fasci nazionali. Il "fascio di combattimento" di Camerino, per opera del tenente Pietro Gorgolini, che trovò, soprattutto nell'ambiente letterario e in particolar modo studentesco, i suoi aderenti.
Il ventennio fascista non diede alcun sviluppo alla città, anzi, per le notevoli difficoltà economiche la libera Università perse, nel 1927, la facoltà di medicina. Durante la seconda guerra mondiale Camerino diede un contributo alla lotta di liberazione con il sacrificio di 84 persone. I momenti più drammatici si ebbero nella primavera del 1944 e culminarono con gli eccidi nelle località di Morro, Palentuccio, Letegge, Pozzuolo, Capolapiaggia, ove 81 furono le vittime. Camerino è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione in quanto è stata insignita della Medaglia d'Argento al Valor Militare per i sacrifici della sua popolazione e per la sua attività nella lotta partigiana.
Del Novecento è da ricordare l'apertura del museo e pinacoteca civica (1903) dapprima con sede nella chiesa dell'Annunziata, successivamente nella chiesa di San Francesco e del museo diocesano (1968) nel piano dell'episcopio. Attualmente la pinacoteca ed il museo civico sono siti nell'ex convento di San Domenico. L'Università, statizzata nel 1959 prese vigore culturale e costruttivo. Il restauro al Palazzo Ducale ha dato splendore rinascimentale al quadriportico e alla vicina sala dipinta.
Da ricordare anche la tranvia elettrica che collegò il centro (Piazza Cavour) con il fabbricato della stazione FS di Castelraimondo inaugurata nel 1906 e soppressa nel 1956, con la stazione coperta ubicata all'interno dell'ex chiesa di San Domenico.

 

 

Hotel Camerino, Spa Camerino, Agriturismo Camerino, Villa Camerino, Centro Benessere Camerino, Country House Camerino, B&B Camerino, Hotel Lusso Camerino, Camere Camerino.



Seguici su
Facebook Facebook Facebook Facebook Facebook

GooglePlus Twitter Pinterest Youtube Instagram


HotelsinMarche
© 2017 Tutti i diritti riservati


Portale Geometeo - Meteo Marche