|
ANCONA E PROVINCIA |
Back |
Home |
Vivere Ancona
Ancona (anche conusciuta come la città dorica) sorge su un
promontorio a forma di gomito piegato, che origina uno dei più
ampi porti naturali dell’intero Adriatico centrale.
Il nome stesso della città ricorda la sua posizione geografica:
ankon in greco significa gomito, e così la chiamarono i greci
fondatori della città nel 387 a.C.
Ancona oltre ad essere un importante porto commerciale aperto
verso l’oriente (da qui ogni anno partono circa un milione di
viaggiatori diretti soprattutto in Grecia e Croazia), è anche
ricca di storia di monumenti, e parchi.
Da Vedere
Entrando in città dalle vie principali si trova la Mole Vanvitelliana

edificio militare progettato da Vanvitelli (lo stesso architetto
della Reggia di Caserta) nel 1733.
In piazza del Plebiscito la Chiesa di S.
Domenico che conserva la Crocefissione di Tiziano e
un'Annunciazione di Guercino; vicino il Palazzo del Governo (XIV
sec.) e il Palazzo Bosdari, sede della pinacoteca Podesti.
Posta sulla sommità del Colle Guasco la Cattedrale di S. Ciriaco

(XI-XIII sec.): la facciata in pietra bianca e rosa del Conero
ha uno straordinario ampio portale; all'interno la cappella
della Madonna con altare di Vanvitelli, la cripta dei Ss.
Ciriaco, Liberio e Marcellino. Scendendo verso il porto si trova
l'Arco Trionfale di Traiano, opera di Apollodoro di Damasco
(115). In via della Loggia c'è la Loggia dei Mercanti (XV sec.)
con la facciata di Giorgio Orsini. Infine la Fontana delle
Tredici Cannelle o dei Calami (1560) di Pellegrino Tibaldi e i
resti dell'Anfiteatro Romano (II sec.).
Musei
Il Museo Archeologico Nazionale delle Marche ha sede nel
prestigioso Palazzo Ferretti e raccoglie i più importanti
reperti provenienti dalla Regione tra i quali quelli delle
necropoli dell'età del ferro (IX-V sec. a.C.) di Novilara,
Numana e Cupra Marittima. Due sale sono dedicate al Paleolitico,
tre al Neolitico e un'altra ancora all'Eneolitico. Il museo
ospita, inoltre, i celebri bronzi dorati di Cartoceto di
Pergola.
La Pinacoteca Comunale "Francesco Podesti" e Galleria d'Arte
Moderna conserva la Vergine con Bambino e Santi di Tiziano, la
Madonna con Bambino di Carlo Crivelli, opere di Lorenzo Lotto,
Sebastiano del Piombo e Corrado Cagli.
Nel 1993 è stato aperto il Museo Omero, museo tattile per non
vedenti, destinato a trovare la sua collocazione definitiva
nella sede della Mole Vanvitelliana.
Gastronomia
Oltre alle specialità marinare, tra le quali spicca il famoso
brodetto, sono da gustare, tra i piatti tipici, i vincisgrassi
(lasagne), le lumache in porchetta e le beccute (formine di pane
dolce a base di farina di mais, pinoli, uva sultanina). Vini
d.o.c. sono il Rosso Conero il Lacrima di Morro (rosso nelle
tipologie asciutto e amabile) e il Verdicchio dei Castelli di
Jesi, bianco. |
Vivere la provincia
La Riviera del Conero
Unico rilievo sulla costa adriatica, dal Veneto fino al Gargano, il
Monte Conero si getta ripidamente nel mare alternando, calette con spiagge
tranquille e sabbiose a pareti strapiombanti e rocciose.
Sulla sua sommità non è raro trovare ristorantini tipici immersi nel bosco
in siepi di ginestre,allori,ginepri e da dove quando la macchia libera
l’orizzonte si possono ammirare le colline circostanti e i campi coltivati
ogni tanto interrotti da qualche centro abitato, spesso circondato da
mura.
Il paesaggio che si ammira da ogni punto di vista è molto variegato,
seppur sempre armonico. |
Portonovo

rinomata stazione balneare della riviera del conero.
Durante il periodo medievale fu abitato da alcuni monaci, come testimonia
la piccola chiesa di Santa Maria, del XI secolo e citata da Dante nel XXI
canto del Paradiso.
Lungo la spiaggia, si può ammirare la torre di guardia, costruita nel '700
per difendersi dai pirati, e il fortino napoleonico, del 1808, oggi famoso
albergo. |
Sirolo

Di origine romanica poi castello medievale, conserva ancora la cinta
muraria e un grosso torrione, oggi è la perla della riviera del Conero, si
affaccia a strapiombo sulle acque cristalline del mare.
Famosi sono i due teatri: il teatro Cortesi e il particolare teatro
all'aperto Alle Cave, ricavato in una cava di pietra del Conero, dove
numerosi spettacoli animano il periodo estivo della riviera. |
Numana
Antico ed importante porto dell’impero romano

agli inizi del 900 che diventa anche meta di vacanze al mare: viene
infatti riscoperta dai nobili romani e classificata come la loro dimora
estiva.
Oggi è una delle località più prestigiose della riviera adriatica.
 |
Jesi
Racchiusa da mura trecentesche nella valle dell'Esino.
A Jesi nacquero Federico II di Svevia e G. B. Pergolesi, cui fu intitolato
il teatro omonimo nel 1798.
Degni di interesse sono il Duomo, dedicato a San Settimio, patrono della
città, il palazzo della Signoria, con alcune pitture di Lorenzo Lotto; la
chiesa di Santa Maria delle Grazie, del '400. |
Loreto, detta anche città santa, si è sviluppata
intorno alla Basilica, sede della Santa Casa, dove, tradizione vuole, la
Vergine Maria nacque e ricevette l'annuncio della nascita di Gesù. Secondo
la leggenda, infatti, nel 1294 le mura della casa sarebbero state
trasferite da Nazareth a Tersatto e infine a Loreto.
 |
Genga
Comune inserito nel parco regionale Gola della Rossa e di Frasassi.
Piccolo castello medioevale immerso nella natura, è centro termale,
riserva naturalistica e zona di enorme interesse speleologico con le
famosissime grotte di Frasassi.
 |
Osimo,
Le sue origini risalgono al 500 a.C., si trova su una collina, a 265 metri
di altezza, sopra la valle del Musone.
Osimo è famosa per la chiesa di San Giuseppe da Copertino, una delle più
belle della città; il corpo del santo: protettore degli studenti e degli
aviatori, si trova nella cripta.
Annesso alla chiesa c'è anche il museo. |
|
|
Back |
Home |
|